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	<title>Commenti a: Il nostro 5&#215;1000</title>
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	<description>Non arrenderti alla sclerosi multipla</description>
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		<title>Di: daniela</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-9538</link>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 17:21:37 +0000</pubDate>
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		<description>﻿&quot; Mahatma Gandhi:


  
  Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l&#039;Inferno.
  
  Dio condusse il sant&#039;uomo verso due porte.
  Ne aprì una e gli permise di guardare all&#039;interno.
  
  C&#039;era una grandissima tavola rotonda.
  
  Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente 
contenente
cibo
dal profumo delizioso.
  
  Il sant&#039;uomo sentì l&#039;acquolina in bocca.
  
  Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall&#039;aspetto 
livido e
malato.
  
  Avevano tutti l&#039;aria affamata.
  
  Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro 
braccia
  
  Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po&#039;, 
ma
poiché
il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano
accostare
il cibo alla bocca.
  
  Il sant&#039;uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro 
sofferenze.
  
  Dio disse: &quot;Hai appena visto l&#039;Inferno&quot;.
  
  Dio e l&#039;uomo si diressero verso la seconda porta
  Dio l&#039;aprì.
  
  La scena che l&#039;uomo vide era identica alla precedente.
  
  C&#039;era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire
l&#039;acquolina.
  
  Le persone intorno alla tavola avevano anch&#039;esse i cucchiai dai 
lunghi
manici
  
  Questa volta, però erano ben nutrite, felici e conversavano tra di 
loro
sorridendo.
  
  Il sant&#039;uomo disse a Dio:
  
  Non capisco!
  
  E&#039; semplice, - rispose Dio -, essi hanno imparato che il manico 
del
cucchiaio
troppo lungo, non consente di nutrire se stessi, ma permette di 
nutrire il
proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli 
altri!
  
  Quelli dell&#039;altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi.
  
  Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura. La differenza la 
portiamo
dentro di noi!
  
  Mi permetto di aggiungere.
  
  &quot;Sulla terra c&#039;è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma 
non per
soddisfare l&#039;ingordigia di pochi.
  
  I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle 
false
fintanto
che non vengono trasformati in azioni.
  
  Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
  
  Mahatma Gandhi&quot;
  
  Si stima che il 93% delle persone non inoltrerà questo messaggio. 
Se fai parte del 7% che lo farà, invialo con il titolo: 7%.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>﻿&#8221; Mahatma Gandhi:</p>
<p>  Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l&#8217;Inferno.</p>
<p>  Dio condusse il sant&#8217;uomo verso due porte.<br />
  Ne aprì una e gli permise di guardare all&#8217;interno.</p>
<p>  C&#8217;era una grandissima tavola rotonda.</p>
<p>  Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente<br />
contenente<br />
cibo<br />
dal profumo delizioso.</p>
<p>  Il sant&#8217;uomo sentì l&#8217;acquolina in bocca.</p>
<p>  Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall&#8217;aspetto<br />
livido e<br />
malato.</p>
<p>  Avevano tutti l&#8217;aria affamata.</p>
<p>  Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro<br />
braccia</p>
<p>  Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po&#8217;,<br />
ma<br />
poiché<br />
il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano<br />
accostare<br />
il cibo alla bocca.</p>
<p>  Il sant&#8217;uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro<br />
sofferenze.</p>
<p>  Dio disse: &#8220;Hai appena visto l&#8217;Inferno&#8221;.</p>
<p>  Dio e l&#8217;uomo si diressero verso la seconda porta<br />
  Dio l&#8217;aprì.</p>
<p>  La scena che l&#8217;uomo vide era identica alla precedente.</p>
<p>  C&#8217;era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire<br />
l&#8217;acquolina.</p>
<p>  Le persone intorno alla tavola avevano anch&#8217;esse i cucchiai dai<br />
lunghi<br />
manici</p>
<p>  Questa volta, però erano ben nutrite, felici e conversavano tra di<br />
loro<br />
sorridendo.</p>
<p>  Il sant&#8217;uomo disse a Dio:</p>
<p>  Non capisco!</p>
<p>  E&#8217; semplice, &#8211; rispose Dio -, essi hanno imparato che il manico<br />
del<br />
cucchiaio<br />
troppo lungo, non consente di nutrire se stessi, ma permette di<br />
nutrire il<br />
proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli<br />
altri!</p>
<p>  Quelli dell&#8217;altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi.</p>
<p>  Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura. La differenza la<br />
portiamo<br />
dentro di noi!</p>
<p>  Mi permetto di aggiungere.</p>
<p>  &#8220;Sulla terra c&#8217;è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma<br />
non per<br />
soddisfare l&#8217;ingordigia di pochi.</p>
<p>  I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle<br />
false<br />
fintanto<br />
che non vengono trasformati in azioni.</p>
<p>  Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.</p>
<p>  Mahatma Gandhi&#8221;</p>
<p>  Si stima che il 93% delle persone non inoltrerà questo messaggio.<br />
Se fai parte del 7% che lo farà, invialo con il titolo: 7%.</p>
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		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-8477</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 17:12:58 +0000</pubDate>
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		<description>الشيطان!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>الشيطان!</p>
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	<item>
		<title>Di: Simona</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-7147</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 06:06:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-7147</guid>
		<description>L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE

2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina…
25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…
PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?
 
Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria
I notiziari di questo non parlano…
 
Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..
I notiziari di questo non parlano…
 
Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.
I notiziari di questo non parlano…
 
Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!
Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!
 
L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.
…Mezzo milione contro 25.
E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?
 
Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.
 
Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.
 
Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.
 
Prima con i polli, adesso con i suini:
e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina.
E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.
 
E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.
 
L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.
 
Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…
 
Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani…
…… felici per la nuova vendita milionaria.
 
La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…
 
Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE</p>
<p>2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina…<br />
25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…<br />
PANDEMIA DI LUCRO<br />
Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?</p>
<p>Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria<br />
I notiziari di questo non parlano…</p>
<p>Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..<br />
I notiziari di questo non parlano…</p>
<p>Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.<br />
I notiziari di questo non parlano…</p>
<p>Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!<br />
Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!</p>
<p>L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.<br />
…Mezzo milione contro 25.<br />
E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?</p>
<p>Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.<br />
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.</p>
<p>Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.</p>
<p>Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.</p>
<p>Prima con i polli, adesso con i suini:<br />
e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina.<br />
E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.</p>
<p>E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.</p>
<p>L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.</p>
<p>Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…</p>
<p>Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani…<br />
…… felici per la nuova vendita milionaria.</p>
<p>La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…</p>
<p>Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?</p>
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	<item>
		<title>Di: Segreteria</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-2866</link>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 22:27:47 +0000</pubDate>
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		<description>Il governo ha varato un decreto per impedire che a Eluana siano tolte l’alimentazione e l’idratazione forzate. Misura giusta?
 
Sì 52.9% 
No 47.1%</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo ha varato un decreto per impedire che a Eluana siano tolte l’alimentazione e l’idratazione forzate. Misura giusta?</p>
<p>Sì 52.9%<br />
No 47.1%</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Segreteria</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-2275</link>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 19:10:33 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Le intercettazioni - sentenzia Antonio Di Pietro - sono come il bisturi&quot;. Taglienti ma necessarie, insomma. Potrebbe anche aver ragione, ma a patto di ricordare che il bisturi può anche essere usato come arma offensiva, e trasformarsi così in volgare coltellaccio. Il problema delle intercettazioni, che presto diventerà per l&#039;ennesima volta oggetto di pubblico scannatoio, va in realtà articolato in due diverse domande. La prima chiede se sia opportuno un giro di vite sulle intercettazioni e sulla loro divulgazione a mezzo stampa. La seconda interroga sulla effettiva necessità, a tal fine, di una apposita nuova legge. Sul primo quesito, chiunque ritenga la dfesa della garanzie un valore non può avere dubbi. L&#039;estensione a macchia d&#039;olio delle intercettazioni, l&#039;abitudine a registrare e sbobinare anche discorsi che con l&#039;ipotesi di reato  in questione non c&#039;entrano niente e, infine, la pratica comune di passare il tutto alla stampa e alle tv equivalgono a usare il bisturi per vibrare coltellate a destra e a manca. Un intervento su questo fronte, a parere di chi scrive, non è opportuno ma necessario e non differibile. Il secondo quesito è più complesso. Non si tratta infatti di varare nuove leggi, che minaccerebbero peraltro di smussare l&#039;efficacia del &quot;bisturi&quot; intercettazioni anche laddove il suo uso sia effettivamente necessario. Basterebbe rispettare le leggi già esistenti, che, purtroppo solo sulla carta, limiterebbero le intercettazioni ai casi in cui sussitono gravi indizi di reato e alle circostanze in cui dette intercettazioni siano, come recita il Codice, &quot;assolutamente indispensabili ai fini della prosecuzione delle indagini&quot;. E&#039; il caso tuttavia di segnalare che le succitate norme vengono allegramente ignorate dalla stragrande maggioranza dei magistrati. Un discorso a parte merita l&#039;ipotesi di sanzioni penali per i giornali che pubblicano le conversazioni intercettate. L&#039;idea di mandare in galera i giornalisti per aver fatto il loro lavoro (che è quello di cercare le notizie) è balzana, tanto più se si pensa che nessuna sanzione colpirebbe i magistrati  responsabili di aver diffuso illegalmente le intercettazioni. Ma l&#039;ipotesi di comminare multe salate ai giornali che pubblicano intercettazioni ancora coperte dal segreto potrebbe invece rivelarsi utile e sensata.  Infine: alzi la mano chi non si è &quot;divertito&quot; a leggere almeno una delle mille e più intercettazioni pubblicate dai giornali in questi ultimi anni. Il successo della sit-com del retroscena politico-affaristico vorrà dire qualcosa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le intercettazioni &#8211; sentenzia Antonio Di Pietro &#8211; sono come il bisturi&#8221;. Taglienti ma necessarie, insomma. Potrebbe anche aver ragione, ma a patto di ricordare che il bisturi può anche essere usato come arma offensiva, e trasformarsi così in volgare coltellaccio. Il problema delle intercettazioni, che presto diventerà per l&#8217;ennesima volta oggetto di pubblico scannatoio, va in realtà articolato in due diverse domande. La prima chiede se sia opportuno un giro di vite sulle intercettazioni e sulla loro divulgazione a mezzo stampa. La seconda interroga sulla effettiva necessità, a tal fine, di una apposita nuova legge. Sul primo quesito, chiunque ritenga la dfesa della garanzie un valore non può avere dubbi. L&#8217;estensione a macchia d&#8217;olio delle intercettazioni, l&#8217;abitudine a registrare e sbobinare anche discorsi che con l&#8217;ipotesi di reato  in questione non c&#8217;entrano niente e, infine, la pratica comune di passare il tutto alla stampa e alle tv equivalgono a usare il bisturi per vibrare coltellate a destra e a manca. Un intervento su questo fronte, a parere di chi scrive, non è opportuno ma necessario e non differibile. Il secondo quesito è più complesso. Non si tratta infatti di varare nuove leggi, che minaccerebbero peraltro di smussare l&#8217;efficacia del &#8220;bisturi&#8221; intercettazioni anche laddove il suo uso sia effettivamente necessario. Basterebbe rispettare le leggi già esistenti, che, purtroppo solo sulla carta, limiterebbero le intercettazioni ai casi in cui sussitono gravi indizi di reato e alle circostanze in cui dette intercettazioni siano, come recita il Codice, &#8220;assolutamente indispensabili ai fini della prosecuzione delle indagini&#8221;. E&#8217; il caso tuttavia di segnalare che le succitate norme vengono allegramente ignorate dalla stragrande maggioranza dei magistrati. Un discorso a parte merita l&#8217;ipotesi di sanzioni penali per i giornali che pubblicano le conversazioni intercettate. L&#8217;idea di mandare in galera i giornalisti per aver fatto il loro lavoro (che è quello di cercare le notizie) è balzana, tanto più se si pensa che nessuna sanzione colpirebbe i magistrati  responsabili di aver diffuso illegalmente le intercettazioni. Ma l&#8217;ipotesi di comminare multe salate ai giornali che pubblicano intercettazioni ancora coperte dal segreto potrebbe invece rivelarsi utile e sensata.  Infine: alzi la mano chi non si è &#8220;divertito&#8221; a leggere almeno una delle mille e più intercettazioni pubblicate dai giornali in questi ultimi anni. Il successo della sit-com del retroscena politico-affaristico vorrà dire qualcosa?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Presidente</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1528</link>
		<dc:creator>Presidente</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 18:09:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1528</guid>
		<description>----- Original Message ----- 
From: Gianvito Martino 
To: Mauro M. Fioretti 
Sent: Friday, December 12, 2008 5:13 PM
Subject: Re: Letterina laica


Gentile sig. Fioretti
Abbiamo fatto , facciamo e faremo tutto il possibile e ci stiamo anche attrezzando per ‘impossibile. Non si preoccupi. Speriamo di farcela.
Un caro augurio di Buon Natale a lei ed a tutti quelli a cui lei vuole bene.
Gianvito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8212;&#8211; Original Message &#8212;&#8211;<br />
From: Gianvito Martino<br />
To: Mauro M. Fioretti<br />
Sent: Friday, December 12, 2008 5:13 PM<br />
Subject: Re: Letterina laica</p>
<p>Gentile sig. Fioretti<br />
Abbiamo fatto , facciamo e faremo tutto il possibile e ci stiamo anche attrezzando per ‘impossibile. Non si preoccupi. Speriamo di farcela.<br />
Un caro augurio di Buon Natale a lei ed a tutti quelli a cui lei vuole bene.<br />
Gianvito</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1521</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 14:09:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1521</guid>
		<description>----- Original Message ----- 
From: Mauro M. Fioretti 
To: Gianvito Martino 
Sent: Friday, December 12, 2008 3:06 PM
Subject: Letterina laica


Sono sempre io, caro dottor Martino.

Son bastate due gocce d&#039;acqua ed ecco che son costretto a ricorrere a YAHOO. Si vede che anche il mio server, a quanto pare remittente-recidivante a seconda del tempo, ha bisogno di stem cell per procederere speditamente. 
Ieri l&#039;avevo cercata telefonicamente a Bergamo per farle gli auguri prima dell&#039;affettuoso tsunami in arrivo; in sua assenza, li ho depositati presso la cara Paola (Elisabetta assente giustificata).

Per piacere, dorror Martino, avvi prima possibile un Centro trapianti stem cell. Fra noialtri, purtroppo, c&#039;è chi ha già preso la strada della Cina; quella autologa di Colonia, Bristol, Dublino, Timbuctu e via dicendo. Pive nel sacco per tutti, al ritorno. Quella per Terni, poi, che pareva certa, certissima, s&#039;è rivelata più probabile che mai. Pazienza, calma e gesso.

Trascorra Buone Feste, caro dottor Martino: a questi miei Auguri sappia che vanno aggiunti quelli di tanti altri uomini e donne.

Sinceramente,

Mauro Fioretti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8212;&#8211; Original Message &#8212;&#8211;<br />
From: Mauro M. Fioretti<br />
To: Gianvito Martino<br />
Sent: Friday, December 12, 2008 3:06 PM<br />
Subject: Letterina laica</p>
<p>Sono sempre io, caro dottor Martino.</p>
<p>Son bastate due gocce d&#8217;acqua ed ecco che son costretto a ricorrere a YAHOO. Si vede che anche il mio server, a quanto pare remittente-recidivante a seconda del tempo, ha bisogno di stem cell per procederere speditamente.<br />
Ieri l&#8217;avevo cercata telefonicamente a Bergamo per farle gli auguri prima dell&#8217;affettuoso tsunami in arrivo; in sua assenza, li ho depositati presso la cara Paola (Elisabetta assente giustificata).</p>
<p>Per piacere, dorror Martino, avvi prima possibile un Centro trapianti stem cell. Fra noialtri, purtroppo, c&#8217;è chi ha già preso la strada della Cina; quella autologa di Colonia, Bristol, Dublino, Timbuctu e via dicendo. Pive nel sacco per tutti, al ritorno. Quella per Terni, poi, che pareva certa, certissima, s&#8217;è rivelata più probabile che mai. Pazienza, calma e gesso.</p>
<p>Trascorra Buone Feste, caro dottor Martino: a questi miei Auguri sappia che vanno aggiunti quelli di tanti altri uomini e donne.</p>
<p>Sinceramente,</p>
<p>Mauro Fioretti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marilena</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1416</link>
		<dc:creator>Marilena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 15:39:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1416</guid>
		<description>sembra veramente ben intenzionato e speriamo si esca presto da questo tunnell scivoloso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sembra veramente ben intenzionato e speriamo si esca presto da questo tunnell scivoloso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianvito Martino</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1408</link>
		<dc:creator>Gianvito Martino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 10:20:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1408</guid>
		<description>Caro Presidente
Grazie per la cortese lettera, noi stiamo facendo il massimo di quanto possiamo fare. Non solo per i malati di sclerosi multipla ma anche per noi sarebbe importante iniziare al più presto la sperimentazione con cellule staminali del cervello ma la cautela – che contraddistingue l’operato mio e della mia equipe – è d’obbligo soprattutto quando si ha  a che fare con la sofferenza delle persone.
Nel 2003, all’alba delle nostre scoperte, abbiamo detto pubblicamente che nel giro di 5-10 anni saremmo arrivati a sperimentare quanto fatto in laboratorio nell’uomo. Non abbiamo da allora fatto ulteriori proclami o promesse pubbliche ma abbiamo lavorato sodo ed oggi – sono passati solo 5 anni da allora – possiamo dire che il traguardo è vicino, a portata di mano. Iniziare al sperimentazione sull’uomo, come lei ben sa, non vuol però dire che abbiamo trovato la cura ma solo che abbiamo iniziato a percorrere la strada che ci può aiutare a trovarla.
Noi continuiamo a lavorare con serietà ed impegno, credo che solo così si possano raggiungere i traguardi anche quelli più ostici.
La ringrazio ancora per apprezzare i nostri sforzi per gli sforzi che la sua associazione fa per rendere i tempi delle sperimentazioni più rapidi.
Gianvito Martino 
___________________________________

Gianvito Martino, MD
Head, Division of Neuroscience
San Raffaele Hospital
Via Olgettina 58, 20132 Milan (Italy)
Ph. +39 (02) 2643 4853 (secr. 4867 - 4958)
Fax +39 (02) 2643 4855
http://www.unisr.it/view.asp?id=4976
___________________________________</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Presidente<br />
Grazie per la cortese lettera, noi stiamo facendo il massimo di quanto possiamo fare. Non solo per i malati di sclerosi multipla ma anche per noi sarebbe importante iniziare al più presto la sperimentazione con cellule staminali del cervello ma la cautela – che contraddistingue l’operato mio e della mia equipe – è d’obbligo soprattutto quando si ha  a che fare con la sofferenza delle persone.<br />
Nel 2003, all’alba delle nostre scoperte, abbiamo detto pubblicamente che nel giro di 5-10 anni saremmo arrivati a sperimentare quanto fatto in laboratorio nell’uomo. Non abbiamo da allora fatto ulteriori proclami o promesse pubbliche ma abbiamo lavorato sodo ed oggi – sono passati solo 5 anni da allora – possiamo dire che il traguardo è vicino, a portata di mano. Iniziare al sperimentazione sull’uomo, come lei ben sa, non vuol però dire che abbiamo trovato la cura ma solo che abbiamo iniziato a percorrere la strada che ci può aiutare a trovarla.<br />
Noi continuiamo a lavorare con serietà ed impegno, credo che solo così si possano raggiungere i traguardi anche quelli più ostici.<br />
La ringrazio ancora per apprezzare i nostri sforzi per gli sforzi che la sua associazione fa per rendere i tempi delle sperimentazioni più rapidi.<br />
Gianvito Martino<br />
___________________________________</p>
<p>Gianvito Martino, MD<br />
Head, Division of Neuroscience<br />
San Raffaele Hospital<br />
Via Olgettina 58, 20132 Milan (Italy)<br />
Ph. +39 (02) 2643 4853 (secr. 4867 &#8211; 4958)<br />
Fax +39 (02) 2643 4855<br />
<a href="http://www.unisr.it/view.asp?id=4976" rel="nofollow">http://www.unisr.it/view.asp?id=4976</a><br />
___________________________________</p>
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		<title>Di: Confindustria</title>
		<link>http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1378</link>
		<dc:creator>Confindustria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:18:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nomsurrender.org/parlar-chiaro/#comment-1378</guid>
		<description>----- Original Message ----- 
From: MARCIANO Francesco 
To: Fioretti/Pres. 
Sent: Friday, December 05, 2008 2:00 PM
Subject: R: Ritardo giustificato

Buongiorno Sig. Fioretti,

non si preoccupi affatto del ritardo. 

S.Gregorio Armeno è una via molto bella, ci sono stato molte volte. Però il nuovo pastorello di colore con la pecorella bianconera è davvero formidabile. Non dovrebbe mancare in nessun presepe di interista…Ai gobbi non li salva nessuno.  

La prossima settimana parliamo anche della BCC, io sarò più carico di energie dopo il fine settimana lungo a casa a Reggio Calabria.

Saluti e buon fine settimana anche a lei

Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8212;&#8211; Original Message &#8212;&#8211;<br />
From: MARCIANO Francesco<br />
To: Fioretti/Pres.<br />
Sent: Friday, December 05, 2008 2:00 PM<br />
Subject: R: Ritardo giustificato</p>
<p>Buongiorno Sig. Fioretti,</p>
<p>non si preoccupi affatto del ritardo. </p>
<p>S.Gregorio Armeno è una via molto bella, ci sono stato molte volte. Però il nuovo pastorello di colore con la pecorella bianconera è davvero formidabile. Non dovrebbe mancare in nessun presepe di interista…Ai gobbi non li salva nessuno.  </p>
<p>La prossima settimana parliamo anche della BCC, io sarò più carico di energie dopo il fine settimana lungo a casa a Reggio Calabria.</p>
<p>Saluti e buon fine settimana anche a lei</p>
<p>Francesco</p>
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